Le 7 domande da fare (e da farsi) quando si compra casa.
Comprare casa, lo sappiamo bene, è un passo importante che occorre ponderare: pur essendo uno degli acquisti più importanti della nostra vita, è quello per cui siamo meno preparati, per cui abbiamo meno dimestichezza. Farsi aiutare da un professionista, in questo caso, diventa indispensabile, anche se si ha un’attitudine allo shopping piuttosto sviluppata.
Proviamo a darvi una mano noi, elencandovi le sette domande da farvi e da fare all’agente immobiliare che avete contattato, per essere certi che l’affare sia davvero quello giusto. Alcune sono un po’ scontate, ma molte altre sono spesso dimenticate: non farle ci pone nel rischio di incappare in qualche brutta sorpresa.
La prima domanda è il caso di porla a se stessi ancora prima di iniziare con le ricerche e con le domande all’agente immobiliare: siamo certi che sia arrivato il momento di lanciarsi in un acquisto? Abbiamo una (discreta) somma di denaro da parte? La nostra situazione finanziaria permetterebbe un simile sforzo? Siamo certi che è arrivato il momento di diventare proprietari di un immobile? Una volta chiariti questi – importantissimi dubbi – è possibile dare inizio alle ricerche e ai sopralluoghi.
È inutile dirlo, nessuna casa è perfetta: l’acquisto di un immobile rappresenta – a meno che non disponiate di un budget con tantissimi zeri – un compromesso tra ciò che sogniamo e ciò che possiamo permetterci. Il suggerimento che possiamo darvi è quello di decidere quali sono le vostre priorità: il balcone è indispensabile, mentre il giardino non lo è? Il secondo bagno è un must have mentre siete disposti a fare a meno di una cucina separata dal soggiorno? L’importante è sapere, quando si vanno a visitare case che suscitano il nostro interesse, quali sono gli elementi su cui non è possibile transigere.
La tranquillità della zona in cui si trova l’immobile è un requisito indispensabile di cui dovrete tenere conto prima di considerare un acquisto. Non esitate, quindi, a chiedere all’agente immobiliare del tasso di criminalità; informatevi, inoltre, attraverso internet e chiedendo in giro, se nella zona in cui si trova l’appartamento avvengono spesso eventi poco spiacevoli da cui sarebbe bene restare alla larga.
È importante chiedere con decisione all’agente immobiliare degli eventuali difetti dell’immobile che state visitando: da problemi con l’accatastamento ad eventuali ipoteche, da problemi strutturali dell’appartamento a progetti di ristrutturazione del condominio già pianificati. Occorre avere il maggior numero di informazioni per scegliere se intraprendere o meno il decisivo iter della trattativa. Ricordatevi, inoltre, di chiedere se il palazzo o la zona in cui si trova l’immobile sono soggetti a vincoli particolari – di tipo storico o paesaggistico – per sapere se sarà possibile effettuare modifiche interne o esterne all’immobile.
L’ideale sarebbe riuscire a vedere l’appartamento su cui abbiamo messo gli occhi in più momenti della giornata, per capire quanto è luminoso, quanto è tranquillo il quartiere nelle diverse ore del giorno e se ci piace anche senza la luce del sole.
Sembra la domanda più ovvia da fare, ma in molti se ne dimenticano: indagare sulle motivazioni che spingono il proprietario a vendere l’immobile può darci interessanti indicazioni per formulare l’offerta più giusta.
Impianti di sicurezza e strutture a norma sono elementi fondamentali di un immobile; eppure, anche in questo caso, spesso ci si dimentica di indagare su questi aspetti. Sarebbe meglio, invece, capire se è possibile informarsi in merito alla presenza di amianto, impianti non a norma, deficit strutturali ed altro ancora. La prudenza, in questo caso, non è mai troppa.
Fonte (www.immobiliare.it)